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Oggetto:
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Archeologia tardoantica e altomedievale

Oggetto:

Late Antique and Early Middle Ages Archaeology

Oggetto:

Anno accademico 2017/2018

Codice dell'attività didattica
STS0105
Docente
Paolo De Vingo (Titolare del corso)
Corso di studi
laurea triennale in Beni culturali
Anno
1° anno 2° anno
Periodo didattico
Primo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
L-ANT/08 - archeologia cristiana e medievale
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Prerequisiti
Nessuno
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Il modulo si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali contesti cimiteriali in Italia distinguendo tra quelli tardoantichi, riconducibili alla popolazione locale, agli esempi altomedievali, in parte correlabili con le sepolture della popolazione romano-germanica per giungere poi a quelli medievali. In questo modo gli studenti potranno mettere in relazione contesti funerari di diverso tipo per comprendere quali erano le motivazioni fondanti di tipo sociale e religioso delle singole necropoli, ma in modo particolare approfondire le premesse ideologiche della ritualità funeraria e le sue differenze tra la fase altomedievale e quella bassomedievale. Altrettanto importante è garantire la continuità di una tradizione culturale che, per quanto riguarda nello specifico questa tipologia di studi a Torino, è pluridecennale. Sulla base di queste due osservazioni, quando il percorso formativo sarà completato (dopo il superamento della prova orale), sarà quindi possibile per gli studenti accedere sia alla ricerca storica-archeologica, sia a tutte quelle attività professionali che comprendono competenze specifiche (scavi, mostre e consulenze di ambito storico-archeologico).

 

The module will provide students with in-depth knowledge of the main cemetery contexts in Italy in order to distinguish the Late Antique cemeteries, utilised by the local population, from those used in the early medieval centuries, that can be partially correlated with burials of the Roman-Germanic population, and those from the medieval period. In this manner students will be able to compare different types of funerary contexts in order to understand the underlying social and religious factors behind the development of individual cemeteries and, in particular, to acquire more in-depth information about the underlying ideological concepts of the funerary ritual and how it varied from the early to the late medieval period. It is just as important to guarantee the continuity of a cultural tradition that, for what concerns this type of studies in Turin, is decades-old. Based on these two observations, and after completing the training course (and passing an oral examination), students will be able to take part in historical-archaeology research and in all those professional activities that require specific skills (excavations, exhibitions and historical-archaeological consultancy).

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Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine del modulo, e previo il superamento della prova orale, gli studenti avranno aumentato le loro conoscenze sulle tematiche aggiornate di questo settore specifico di studio (Archeologia medievale), con un significativo approfondimento delle dinamiche storiche medievali e la conoscenza dei singoli materiali provenienti dagli scavi archeologici, avranno migliorato non solo la capacità di usare altri strumenti di conoscenza delle scienze umane (antropologia culturale) ma saranno anche capaci di relazionarsi con altri specialisti di discipline diverse ma complementari a questo ambito culturale (botanica, antropologia fisica, archeometria e Scienze della Terra). Inoltre tutti gli studenti saranno in grado di partecipare ad indagini archeologiche professionali, applicando in modo corretto le tecniche di scavo acquisite (nel corso della partecipazione a scavi controllati), sapendo modularle in rapporto ad ambiti territoriali e cronologici specifici, con cui dovranno interagire, mostrando la capacità di affrontare situazioni complesse ed organizzare insiemi di dati archeologici in forma logica e coerente. Infine dovranno essere in grado di schedare materiale archeologico, disegnato, fotografato e contestualizzato in modo corretto.

 

At the end of the module, and after passing an oral examination, students will have increased their knowledge of up-to-date topics in this specific study sector (medieval archaeology), while also acquiring in-depth knowledge of medieval historical dynamics and of materials from archaeological excavations, improving their ability not only to use other knowledge-based tools from the field of human science (such as cultural anthropology), but to collaborate with other specialists of disciplines that differ from but are complementary to this cultural environment (botany, physical anthropology, archaeometry and Earth Sciences). In addition, all students will be capable of taking part in professional archaeological surveys, correctly applying excavation techniques (acquired during monitored digs), and modifying them as required when interacting with specific territorial and chronological environments. This will also demonstrate their ability to manage complex situations and to organise archaeological data in a logical and coherent manner. Finally, they shall be able to properly classify archaeological artefacts that are drawn, photographed and contextualised.

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Modalità di insegnamento

Lezioni della durata di tre ore ciascuna per un totale complessivo di 36 ore (6 CFU) svolte in aula con proiezioni multimediali. Sono previste lezioni al Museo Archeologico di Antichità di Torino e seminari tematici di approfondimento dei singoli argomenti presentati nel modulo.

 

Classroom lessons (three hours each) for a total of 36 hours (6 CFU – Italian university credits) with use of a multimedia projector. There will also be lessons at the Turin Archaeological Museum of Antiquities and theme-based seminars on the individual subjects presented in the module.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

Conoscenze e capacità acquisite saranno accertate mediante una verifica orale con domande che potranno utilizzare planimetrie e immagini. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se lo studente dimostrerà di esporre in modo corretto, usando una terminologia adeguata, gli argomenti presentati sui testi e discussi nelle singole lezioni frontali riconoscendo inquadramento generale, rapporti e collegamenti di complementarietà e se infine sarà in grado collocarli nel giusto periodo storico.

 

The acquired knowledge and skills will be verified by means of an oral examination with questions that may include the use of plans and images. The preparation will be considered adequate (with marks based out of a total of thirty points) if students are able to correctly illustrate, using adequate terminology, the subjects presented in the texts and discussed during the individual classroom lessons, identifying the overall framework, relationships and complementary interconnections and placing them in the correct historical period.

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Programma

Il modulo di insegnamento prevede la necessità di presentare agli studenti quanto determinante è stato il contributo delle indagini archeologiche per conoscere e comprendere i rituali funebri postclassici, vista la mancanza di fonti letterarie, in rapporto alla commistione di popolazioni che caratterizzò il periodo tardoantico e altomedievale nelle aree europee centro-occidentali. Di conseguenza verranno prima esaminate le necropoli tardoantiche, con tutti i rituali che ad esse sono ricollegabili, ed in seguito i contesti cimiteriali posteriori al V secolo, relativi a quelli delle popolazioni romano-germaniche in Italia. Sul piano strutturale le sepolture gote appaiono identificabili solo sulla base degli elementi del costume individuale, con netta prevalenza femminile, essendosi il costume maschile rapidamente adeguato alla moda autoctona, come evidenziato dai piccoli nuclei cimiteriali individuati nel Piemonte centro-meridionale. Per quanto riguarda la popolazione longobarda in Italia, almeno fino al secolo VIII, rimase in uso la deposizione dei defunti con le componenti del vestiario maschile o femminile e di un corredo – variabile in quantità e nel suo valore economico – composto da vasellame in vetro, in ceramica o in metallo. Attraverso lo studio delle principali necropoli longobarde italiane gli studenti percepiranno come il funerale fosse molto lontano dalla possibilità di essere messo in relazione con un qualsiasi rito cristiano-cattolico ma rappresentava in una prospettiva, svincolata da ogni parametro religioso, un momento di distinzione e di competizione sociale. Seguendo questo ragionamento verrà anche presentato il caso particolare di Campochiaro in Molise (Vicenne e Morrione) dove il conservatorismo delle pratiche funerarie è confermato dalla presenza, nelle due necropoli, di sepolture equine accanto a deposizioni maschili a conferma del mantenimento di un rituale funerario che prevedeva il sacrificio del quadrupede che doveva accompagnare il proprietario anche dopo la morte. Il modulo verrà completato con lo studio delle tombe piemontesi bassomedievali cercando di favorire il più possibile le eventuali comparazioni con il periodo precedente in modo che gli studenti possano comprendere più agevolmente quali motivazioni ideologiche e culturali abbiano caratterizzato il medioevo e le differenze tra le due diverse fasi.

 

In this teaching module, students will learn about the importance of archaeological surveys for acquiring knowledge about and understanding post-classic funerary rituals, considering the lack of literary sources, in relation to the mixing of populations that occurred during the Late Antique and early medieval period in central-western European areas. As a consequence, the analysis will focus first on the Late Antique cemeteries, with all the rituals that can be traced to them, followed by post-5th century cemetery contexts, of the Roman-Germanic peoples in Italy. On a structural level, the Gothic burials can be identified only on the basis of individual clothing articles, and mainly feminine, since male attire rapidly adapted to the local style, as evidenced in the small cemeteries in central-southern Piedmont. For what concerns the Langobard population in Italy, at least up to the 8th century, the deceased were buried with male or female garments as well as grave goods – that varied in terms of quantity and economic value – consisting of glass, ceramic or metal vessels. Through the study of the main Italian Langobard cemeteries students will understand how the funeral is difficult to compare in relation to any Christian-Catholic rite and that it represented, without links to any religious factor, a moment of social distinction and competition. Continuing with this viewpoint, the analysis will also focus on the particular case of Campochiaro in Molise (Vicenne and Morrione) where the conservatism of the funerary practices is confirmed by the presence, in two cemeteries, of horse burials next to male graves, confirming the continuation of a funerary ritual that included the sacrifice of a horse so that it would remain with its owner even after death. The module will also include the study of late medieval Piedmontese graves, focusing wherever possible on probable comparisons with the previous period in order to facilitate students’ understanding of the distinctive ideological and cultural concepts of the Middle Ages and the differences between the two different periods.

Testi consigliati e bibliografia

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P. de Vingo, Langobard Lords in Central Emilia: the cemetery of Spilamberto (Modena – Northern Italy), in Necropoli longobarde in Italia. Indirizzi della ricerca e nuovi dati, International Conference Proceedings, 26-28 September 2011, Castello del Buonconsiglio, Trento, 2014, pp. 163-187.

C. Giostra, Il ducato longobardo di Ivrea: la grande necropoli di Borgomasino, in Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A.Garda, a cura di A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto, Firenze, 2014, pp. 155-176.

E. Micheletto, F. Garanzini, S. Uggè, C. Giostra, Due nuove grandi necropoli in Piemonte, in Necropoli longobarde in Italia. Indirizzi della ricerca e nuovi dati, a cura di E. Possenti, Atti del Convegno Internazionale, 26-28 settembre 2011, Trento, 2014, pp. 96-117.

P. de Vingo, Gli oggetti devozionali e di culto, in Castelseprio e Torba: sintesi delle ricerche e aggiornamenti, a cura di P.M. De Marchi, Progetti di Archeologia, Mantova, 2013, pp. 603-612.

P. de Vingo, Forms of representation of power and aristocratic funerary rituals in the langobard kingdom in Northern Italy, in 'Acta Archaeologica Academiae Scientiarum Hungaricae', 63, Budapest, 2012, pp. 117-154.

P. de Vingo, Spilamberto. Archeologia di una necropoli longobarda, in Il Tesoro di Spilamberto. Signori longobardi alla frontiera, Guida della Mostra, Spilamberto, 11 dicembre 2010-25 aprile 2011, a cura di A. Breda, Modena, 2010, pp. 29-67.

P. de Vingo, Archaeology of power in the rural cemeteries of western Liguria Maritima between Late Antiquity and the beginning of the early Middle Ages, in Ipsam Nolam Barbari Vastaveunt. L’Italia e il Mediterraneo occidentale tra il V secolo e la metà del VI, Atti del Convegno Internazionale di Studi, Cimitile, Nola, Santa Maria Capua Vetere, 18-19 giugno 2009, a cura di C. Ebanista, M. Rotili, Napoli, 2010, pp. 79-93.

P. de Vingo, Archéologie du pouvoir dans les nécropoles du haut Moyen Âge du Piémont centro-méridional entre occupation ostrogothe et conquête lombarde, in Contextos funeraris a la Mediterrània Nord-Occidental (Segles V-VIII), Atti della Tavola Rotonda organizzata dalla Associazione per la Ricerca, lo Studio e la Diffusione della Tarda Antichità (AREDAT), Sant Cugat del Vallès (Barcellona), 1-3 ottobre 2009, 'Gausac', Publicació del Grup d’Estudis Locals de Sant Cugat del Vallès, a cura di J. Pinar Gil, T. Juárez Villena, 34-35, XVIII, 2009, pp. 59-89.

P. de Vingo, Aristocraties et pouvoirs locaux dans les nécropoles lombardes durant le Regnum Langobardorum centre-ouest, in Contextos funeraris a la Mediterrània Nord-Occidental (Segles V-VIII), Atti della Tavola Rotonda organizzata dalla Associazione per la Ricerca, lo Studio e la Diffusione della Tarda Antichità (AREDAT), Sant Cugat del Vallès (Barcellona), 1-3 ottobre 2009, 'Gausac', Publicació del Grup d’Estudis Locals de Sant Cugat del Vallès, a cura di J. Pinar Gil, T. Juárez Villena, 34-35, XVIII, 2009, pp. 91-113.

L. Paroli, La cultura materiale nella prima età longobarda, in Visigoti e Longobardi, a cura di J. Arce, P. Delogu, Atti del Seminario, Roma, 28-29 aprile 1997, Roma, 2001, pp. 257-304. 

L. Paroli, The Langobardic finds and the archaeology of central Italy, in From Attila to Charlemagne. Arts of the Early Medieval periods in the Metropolitan Museum of Art, London, edited by K. Brown Reynolds, D. Kidd, T.C. Little, London, 2000, pp. 140-163.

H. Williams, Death and Memory in Early Medieval Britain, Cambridge, 2006.

Julia M.H. Smith, Europe after Rome. A New Cultural History 500-1000, Oxford, 2005.



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Orario lezioni

GiorniOreAula
Giovedì11:00 - 14:00Aula 36 Palazzo Nuovo - Piano primo
Venerdì11:00 - 14:00Aula 36 Palazzo Nuovo - Piano primo

Lezioni: dal 21/09/2017 al 03/11/2017

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Note

È previsto lo svolgimento di attività professionalizzanti che comprendono ricerche di superficie organizzate secondo le più moderne metodiche di programmazione, partecipazione controllata a scavi archeologici (tecnica di scavo, rilievo archeologico informatizzato e digitale), riprese fotografiche, laboratorio di schedatura di materiale archeologico (lavaggio, siglatura, prima inventariazione e disegno), restauri ed allestimenti espositivi, costituzione di reti e banche dati. In collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona e con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri è prevista la partecipazione a stages formativi sui materiali provenienti dagli scavi ministeriali. Verranno segnalate infine, in base agli interessi dei singoli studenti, Università europee dove sia possibile svolgere programmi ERASMUS con moduli didattici nei quali lo studio dei contesti funerari sia insegnata con programmi di apprendimento specifici.

 

Activities designed to enhance professional skills will also be carried out. These include surface research using the most modern organisational methods, monitored participation in archaeological digs (excavation techniques, computerised and digitalised archaeological measurements), photographic documentation, archaeological materials classification lab (cleaning, labelling, initial inventory and drawing), restoration, exhibition preparation as well as the creation of networks and databases. Students will also be able to take part in training activities with the Superintendence Archeology, Fine Arts and Landscape for the metropolitan city of Genoa and the provinces of Imperia, La Spezia and Savona and International Institute of Ligurian Studies involving artefacts from ministerial excavations. Finally, based on their specific interests, students will be referred to those European universities offering ERASMUS programmes with teaching modules in which the study of funerary contexts is taught using specific learning programmes.

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Ultimo aggiornamento: 24/05/2017 01:03

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